Gelati!
Riviera adriatica, esterno giorno, fine aprile. La giornata sembra tuttavia novembre inoltrato, cielo e mare grigi, vento freddo che spazza una spiaggia deserta.
L'uomo con il giubbotto in pelle nera scruta il mare d'inverno, ascolta musica triste da un lettore mp3 e si sente solo, e lo è anche.
Di colpo ha voglia di mangiare un gelato, si butta su un cono tutto creme e cioccolata da 3 euro che immediatamente battezza come cono "carenza di affetto" e qui viene fuori l'idea.
Perché non lanciare sul mercato una linea di gelati destinati ai momenti più difficili nella vita di una donna, quelli nei quali ci si rifugia a guardare "Pretty woman" ed il mantecato diventa amico, confidente e conforto.
In sintesi ecco come si potrebbe strutturare la gamma:
cono "CARENZA DI AFFETTO" : gusto cioccolato;
coppetta "E' PROPRIO UN BASTARDO": gusti cioccolato, bacioperugina, crema;
coppa "PERCHE' NON MI RICHIAMA?": gusti cioccolato, cioccolato bianco, nutella;
barattolo "GLI UOMINI SONO TUTTI UGUALI": gusti nocciola, cioccolato, crema, caffè;
vaschetta "COS'HA LEI PIU' DI ME?": gusti bacioperugina, cioccolato, nutella, ferrerorocher;
gran coppa "E IO CHE GLIEL'HO ANCHE DATA": gusti cioccolato, cioccolato al peperoncino, nutella, bacioperugina, crema whisky.
Se qualcuno mi da una mano si può passare al piano marketing.